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Presentazione

Le cheratosi attiniche (AK) si presentano clinicamente come piccole macchie, papule o placche desquamanti ed eritematose in aree di cute foto-danneggiata. Le lesioni possono essere uniche e ben definite o multiple. Le aree foto esposte (viso, dorso delle mani, tronco, e soprattutto cuoio capelluto dei soggetti calvi) sono le più interessate. L’incidenza è in aumento in relazione sia all’allungamento della vita sia alle abitudini che portano a una maggiore esposizione solare. La diagnosi è in genere clinica e raramente viene eseguito un esame istologico. Gli studi sulla prevalenza riportano dati non omogenei con una variabilità tra 1,4% e 59%, dovuta in parte alle differenze relative alle aree geografiche e alle popolazioni in studio, e in parte alle differenti modalità di valutazione e di conta delle lesioni. Le AK sono considerate forme iniziali di carcinomi squamo-cellulari (SCC), espressione di un processo di carcinogenesi in più fasi. Le lesioni se non trattate possono rimanere stabili per un certo periodo, e in una percentuale che varia dallo 0,5% al 20% progredire verso un SCC, o, in casi sporadici, regredire.
Non esistono criteri certi che consentano di identificare le lesioni che avranno maggiore probabilità di progredire verso un SCC.
Nei soggetti con lesioni multiple l’incidenza di SCC è significativamente aumentata (da otto a undici volte più frequente nei soggetti con più di dieci lesioni). L’esame istologico di lesioni clinicamente diagnosticate come cheratosi attinica può evidenziare un SCC in circa il 10-15% dei casi.Sebbene il rischio di evoluzione verso un SCC sia relativamente basso per ogni singola manifestazione di AK, gli studi istologici dimostrano che il 60-80% dei SCC origina da una AK. Di conseguenza il trattamento precoce della cheratosi attinica è considerato importante dalla letteratura dermatologica. Le lesioni derivano dall’accumulo dei danni indotti dagli UV (infiammazione, alterazioni del ciclo cellulare, mutagenesi, alterazioni della capacità di riparo del DNA, immuno-soppressione locale) e insorgono su aree foto-danneggiate, concetto definito come «campo di cancerizzazione» (field cancerization), cioè di un’area di epidermide caratterizzata dalla presenza di lesioni pre neoplastiche dovute a unità clonali di cellule con alterazioni geniche, indotte dall’esposizione a carcinogeni. La definizione del campo di cancerizzazione ha stimolato lo sviluppo di terapie mediche per la cheratosi attinica basate sul trattamento sia delle aree lesionali sia di quelle peri lesionali apparentemente sane, con l’obbiettivo di eliminare la lesione e di arrestare la progressione del processo di cancerizzazione e prevenire possibili recidive. Nel panorama dei farmaci oggi a disposizione del Medico, particolarnente interessante appare l’associazione tra 5-fluorouracile e acido acetilsalicilico in soluzione con dimetilsolfossido.
Il principio attivo fluorouracile è un citostatico con effetto antimetabolita. Avendo una struttura simile a quella della timina (5-metiluracile) presente negli acidi nucleici, il fluorouracile previene la formazione e l’utilizzo della timina stessa, inibendo in tal modo la sintesi del DNA e dell’RNA e determinando così l’inibizione della crescita cellulare. L’acido salicilico topico ha effetto cheratolitico e riduce l’ipercheratosi associata a cheratosi attinica. Si pensa che il suo meccanismo d’azione come agente cheratolitico e corneolitico sia correlato all’interferenza sull’adesione dei corneociti, all’effetto solubilizzante sul cemento intercellulare e all’allentamento e al distacco dei corneociti.
Con questa associazione sono stati trattati oltre 1.500 pazienti in studi clinici i cui risultati sono stati molto positivi sia in termini di efficacia, di riduzione delle recidive che di tollerabilità. In questo progetto formativo a distanza AKHENATON, impostato come un mini talk show alcuni Esperti, su sollecitazione del moderatore, saranno chiamati a fornire agli iscritti, preziose informazioni sulla malattia e sulla necessità di una diagnosi precoce e di un trattamento altrettanto precoce, come ben indicato dai suggerimenti delle Linee Guida. A questo prezioso lavoro sono chiamati non solo lo specialista dermatologo, il Medico di Medicina Generale ma anche il Farmacista territoriale - che oggi nel ruolo di Counselor - forse più di altri spende tempo nel dialogo con il paziente e può indicare i centri di cura della zona fornendo così un prezioso aiuto al paziente.

Programma

  • Cheratosi attinica, inquadramento clinico e moderni approcci terapeutici - Paolo Broganelli
  • Farmacologia clinica delle principali terapie per la cheratosi attinica - Francesco Scaglione
  • Aspetti farmaco-economici delle terapie per la cheratosi attinica - Giorgio Colombo
  • Approfonidmenti:
    • A prospective randomized exploratory study comparing the efficacy of once-daily topical 0.5% 5-fluorouracil in combination with 10.0% salicylic acid (5-FU/SA) vs. cryosurgery for the treatment of hyperkeratotic actinic keratosis
    • Guidelines for the Treatment of Actinic Keratosis
    • Treatment of Actinic Keratosis with Photodynamic Therapy Using Red or Green Light: A Comparative Study

Informazioni

Obiettivo formativo

3 - Documentazione clinica. Percorsi clinico - assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura

Mezzi tecnologici necessari

Per la fruizione e l'accesso al corso FAD saranno necessari un computer (Windows o Mac) dotato di connettività internet, di un browser di navigazione standard (Internet Explorer, Firefox, Chrome, Opera, Safari) e di un programma per l'apertura e la lettura dei file PDF (per esempio: Adobe Acrobat Reader)

Procedure di valutazione

Questionario (obbligatoriamente a risposta multipla e doppia randomizzazione)

Responsabili

Responsabile Scientifico

  • Dott. Paolo Broganelli
    Consulente Dermatologo per il Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte
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Docente

  • Prof. Giorgio Colombo
    Farmaco-economista, Professore a contratto presso Dipartimento di Scienze del Farmaco Università di Pavia
  • Prof. Francesco Scaglione
    Professore Associato di Farmacologia - Università degli Studi - Milano
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Elenco delle professioni e discipline a cui l'evento è rivolto

Medico chirurgo

  • Dermatologia e venereologia
  • Geriatria
  • Medicina generale (Medici di famiglia)

Farmacista

  • Farmacia Ospedaliera
  • Farmacia territoriale
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